Luca Zingaretti e Montalbano, il motivo dietro una frase che cambia le attese sui nuovi episodi
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Luca Zingaretti e Montalbano, il motivo dietro una frase che cambia le attese sui nuovi episodi

Luca Zingaretti esclude il ritorno come Salvo Montalbano: il ricordo di Andrea Camilleri e le ragioni che allontanano nuovi episodi della serie Rai.

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Luca Zingaretti è tornato a parlare del futuro del commissario Salvo Montalbano, lasciando intendere che l’ipotesi di nuovi episodi si sia allontanata in modo netto. Le sue parole riaprono una discussione rimasta sospesa dal marzo 2021, quando su Rai 1 andò in onda l’ultimo episodio inedito della serie.

Il commissario Montalbano è nato in televisione nel 1999 dall’opera di Andrea Camilleri e ha accompagnato il pubblico per oltre vent’anni. Le repliche continuano a mantenere viva l’attenzione attorno al personaggio, mentre il romanzo conclusivo della saga, Riccardino, non è mai diventato un episodio televisivo.

Il legame tra Zingaretti e Camilleri, però, non era limitato al set. Lo scrittore era stato suo maestro all’Accademia nazionale d’arte drammatica, prima che il lavoro sul commissario siciliano trasformasse quel rapporto in una lunga amicizia personale.

L’attore ha ricordato anche uno degli ultimi incontri con Camilleri, alla prima teatrale di Conversazione su Tiresia. Lo scrittore, già gravemente malato e in sedia a rotelle, gli avrebbe accarezzato la mano dicendogli soltanto: «Luca bello». Un ricordo che oggi assume un peso diverso nel racconto di quella stagione televisiva.

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