Grandine tra Marche e Abruzzo: il segno rimasto sui campi dopo la notte di temporali
Violente grandinate tra Marche e Abruzzo: colpiti vigneti, oliveti, frutteti e ortaggi. Le prime stime indicano perdite fino al 90% e Coldiretti chiede lo stato di calamità.
Il punto più pesante riguarda l’entità delle perdite nei campi. Le prime valutazioni indicano danni compresi fra il 60% e il 90% per frutteti, vigneti, oliveti e ortaggi, mentre per i seminativi la stima iniziale va dal 50% al 70%.
Coldiretti Marche ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità. La verifica delle aziende è ancora in corso e serviranno i prossimi giorni per definire un quadro completo delle superfici colpite.

Le conseguenze non riguardano soltanto le produzioni. Sono state segnalate coperture divelte, pannelli fotovoltaici danneggiati e problemi alle tensostrutture zootecniche, comprese alcune utilizzate per il ricovero degli animali nelle zone terremotate.
In alcuni pascoli gli animali sarebbero stati colpiti direttamente dalla grandine; in altri casi i danni alle strutture avrebbero provocato ferimenti. Per le imprese agricole la priorità resta ora documentare le perdite e mettere in sicurezza tetti, recinti e ricoveri prima di nuovi rovesci.