Gli audio che coinvolgono Claudio Zali: perché una frase diffusa online ha acceso il caso?
Cronaca

Gli audio che coinvolgono Claudio Zali: perché una frase diffusa online ha acceso il caso?

Audio diffusi online coinvolgono Claudio Zali e fanno scattare una richiesta di chiarimenti da Centro, PLR e PS. Il presidente ticinese annuncia denunce.

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Il passaggio che ha acceso il caso è attribuito a Zali: «Riempila di botte», seguito dalla frase «Io quando è venuta a casa mia l’ho pestata». Il riferimento sarebbe a una terza donna, indicata nella conversazione come responsabile di comportamenti persecutori verso l’interlocutrice.

Non è stato accertato che l’episodio di violenza evocato nell’audio sia avvenuto davvero. Il punto, però, è un altro: quelle parole, se riferite correttamente al presidente del Governo ticinese, hanno spinto le altre forze politiche a chiedere una risposta pubblica.

Claudio Zali alla presidenza del Governo ticinese

Nello stesso materiale compare anche il riferimento a un «amico di Milano» che potrebbe aiutare a risolvere la situazione attraverso altre persone. La donna al telefono respinge l’ipotesi di intervenire personalmente con la violenza.

Zali contesta la diffusione delle registrazioni e ha preannunciato iniziative legali. Restano da chiarire l’origine dei file, il loro contesto completo e se alle frasi attribuite al presidente seguiranno ulteriori verifiche istituzionali o giudiziarie.

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