La bandiera chiesta da bambino e il ricordo che accompagna Luciano Spalletti in queste ore
È morta a 93 anni Ilva, madre di Luciano Spalletti. Il ricordo della grande bandiera tricolore cucita dopo Italia-Germania 4-3.
È morta mamma Spalletti: Ilva si è spenta lunedì 27 luglio all’età di 93 anni. Il lutto Spalletti riguarda una figura che Luciano Spalletti aveva più volte indicato come centrale nella propria formazione, pur senza esporla nella vita pubblica.
La scomparsa è stata comunicata senza ulteriori informazioni sulle circostanze del decesso. Per il tecnico, oggi alla Juventus, è un dolore che si lega a luoghi e immagini precise: Spicchio-Sovigliana, la famiglia, il calcio vissuto prima ancora di diventare lavoro.

Il riferimento all’Italia Germania 4-3 resta il passaggio più noto del rapporto tra Spalletti e sua madre. Nel racconto dell’allenatore, le mamme cucivano in casa e lui si era rivolto alla propria con una richiesta semplice e ostinata: una bandiera dell’Italia più grande possibile, da sventolare per festeggiare il 4-3 contro la Germania.
Quel ricordo era riaffiorato quando Spalletti aveva assunto l’incarico di ct azzurro. Aveva parlato della possibilità di portare il tricolore in campo e di farlo diventare un segno rivolto ai più piccoli. Il punto, però, è un altro: dietro l’immagine pubblica del tecnico c’era un gesto domestico, fatto di ago, stoffa e attesa.
La spalletti mamma, come viene spesso cercata nelle ultime ore, non era quindi un nome marginale nel suo percorso personale. Ilva aveva cucito un oggetto entrato nel linguaggio dell’allenatore, proprio nel momento in cui gli veniva affidata la Nazionale.
A distanza di decenni da quella richiesta, la bandiera conserva il significato che Luciano Spalletti le aveva attribuito: il ricordo di un bambino, di sua madre e di una sera in cui l’Italia vinse 4-3.