Spiaggia libera, sequestrati ombrelloni e lettini lasciati di notte: controlli rafforzati ad agosto
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Spiaggia libera, sequestrati ombrelloni e lettini lasciati di notte: controlli rafforzati ad agosto

Da Castiglione della Pescaia alla Gallura, aumentano i controlli contro ombrelloni, lettini e sdraio lasciati incustoditi per occupare la spiaggia libera.

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Centoventi ombrelloni e sessanta tra sdraio, lettini e altra attrezzatura sono stati sequestrati a Castiglione della Pescaia, lungo il tratto di costa fra Roccamare e Casa Mora. La Polizia municipale è intervenuta durante la notte per rimuovere gli oggetti lasciati sulla spiaggia libera con l’obiettivo di ritrovare il posto già occupato al mattino.

L’operazione riguarda una pratica frequente nei periodi di maggiore affluenza: piantare ombrelloni sulla spiaggia libera, sistemare una sedia o stendere un telo, poi allontanarsi per ore. Il punto non è l’arrivo all’alba di chi resta sull’arenile, ma l’attrezzatura incustodita usata come segnaposto e sottratta, di fatto, agli altri bagnanti.

La sindaca Elena Nappi ha chiarito che lasciare materiale sulla sabbia per assicurarsi una postazione viola le regole di utilizzo del demanio marittimo. A Castiglione della Pescaia la sanzione prevista è di 180 euro: chi vuole recuperare gli oggetti deve presentarsi in Comune, dichiarare l’occupazione abusiva del suolo pubblico e pagare la somma dovuta. Il materiale resta nel deposito comunale per un anno; in seguito può essere eliminato o destinato ad altri usi.

I controlli sulle spiagge libere proseguiranno per tutto agosto. Nel Comune sono impegnati 18 agenti della Municipale, di cui quattro assunti per la stagione estiva. La scelta di intervenire di notte non è casuale: è in quelle ore che ombrelloni, sdraio e lettini vengono lasciati senza proprietari, trasformando una porzione di arenile pubblico in una prenotazione privata.

Attrezzature balneari rimosse durante un controllo della Guardia costiera

Un controllo simile si è svolto il 19 luglio a Moneglia, dove la Capitaneria di porto ha sequestrato dieci ombrelloni e altrettante sdraio abbandonate sulla battigia. Per i responsabili è previsto il sequestro del materiale e una multa di 200 euro; se viene contestata l’occupazione abusiva del suolo demaniale, può scattare anche una denuncia.

Il numero più rilevante arriva però dalla Gallura. Il 5 agosto, nei Comuni di Arzachena e Olbia, la Guardia costiera e il Nucleo operativo della polizia ambientale della Capitaneria di porto hanno accertato due occupazioni abusive su aree demaniali che avrebbero dovuto restare accessibili. Sono stati rimossi ombrelloni, lettini, tavoli, sedie, divani, fioriere e strutture metalliche amovibili.

L’intervento ha restituito alla fruizione pubblica circa mille metri quadrati di spiaggia libera. Ai responsabili sono state contestate l’ipotesi di abusiva occupazione di spazio demaniale e l’inosservanza dei limiti alla proprietà privata. Qui la situazione va oltre il singolo telo lasciato all’alba: la quantità e il tipo di arredi descrivono porzioni di arenile allestite senza autorizzazione.

A complicare il quadro c’è la differenza tra i regolamenti locali e le circostanze dei singoli interventi. Non esiste una tariffa identica per ogni costa e non ogni ombrellone dimenticato sulla sabbia porta alle stesse conseguenze. Resta però un criterio pratico: la spiaggia libera non può essere occupata in anticipo lasciando attrezzature incustodite in attesa del proprietario.

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