Emanuela Fanelli presenta Peccato: nel mockumentary del 2049 Paola Cortellesi è presidente della Repubblica
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Emanuela Fanelli presenta Peccato: nel mockumentary del 2049 Paola Cortellesi è presidente della Repubblica

Emanuela Fanelli presenta Peccato, serie mockumentary ambientata nel 2049: Paola Cortellesi è presidente della Repubblica in un futuro di finzione.

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Emanuela Fanelli porta in Peccato una sua versione immaginaria, ritirata dalle scene e travolta da uno scandalo: il mockumentary è stato presentato fuori concorso nella sezione Venice Open della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e arriverà su HBO Max il 2 ottobre. In uno dei futuri possibili costruiti dalla serie, ambientata nel 2049, Paola Cortellesi compare come presidente della Repubblica. È un ruolo di finzione, inserito nel gioco che mescola biografia, cronaca inventata e caricatura del mondo dello spettacolo.

La nuova serie di Emanuela Fanelli è composta da sei episodi di circa mezz’ora ed è diretta da Valerio Vestoso. Fanelli l’ha scritta con Giulio Somazzi e lo stesso Vestoso. La produzione è di Be Water Film, con la partecipazione di HBO Max, in collaborazione con Rai Cinema; la post-produzione è stata realizzata a Cinecittà.

Il punto di partenza è netto. Nel 2049 Fanelli ha 63 anni, vive isolata in un piccolo centro della Valle d’Aosta e non recita più da tempo. Il territorio, nel racconto, è nel frattempo diventato un cantone svizzero. Un giornalista interpretato da Malcom Pagani la rintraccia per ricostruire le ragioni di un’uscita di scena avvenuta dopo guai giudiziari collocati nel 2036: il documentario fittizio segue quindi una celebrità ormai quasi cancellata dalla memoria pubblica.

Fanelli ha spiegato di aver voluto rovesciare il tono celebrativo di molti documentari dedicati a persone ancora in attività. «Mi divertiva raccontare un fallimento puro, senza appelli», ha detto, descrivendo l’idea di immaginare una carriera in ascesa seguita da un tracollo. La protagonista conserva il suo nome e alcuni dati reali della sua storia professionale, compresi i due David di Donatello ottenuti per Siccità e C’è ancora domani, ma il personaggio resta una costruzione narrativa. Da qui nasce il dubbio che il formato cerca deliberatamente di alimentare: ciò che sembra riconoscibile non è automaticamente vero.

![Valerio Vestoso ed Emanuela Fanelli durante la lavorazione di Peccato](https://una fonte/wp-content/uploads/2026/07/vestoso-serie-1500×844.jpg)

Cortellesi appare in due tempi del racconto: sul set di C’è ancora domani e nella proiezione del 2049, quando ha raggiunto il Quirinale. Il dettaglio della presidente della Repubblica non anticipa alcun progetto politico reale dell’attrice e regista, ma definisce il meccanismo della serie: i volti noti interpretano versioni alterate di sé stessi, con carriere deviate, ambizioni ridotte all’assurdo o nuove professioni inattese. Ferzan Özpetek, per esempio, viene trasformato in un imprenditore di pannelli solari; Sabrina Ferilli è un’ex collega tutt’altro che solidale con Fanelli.

Nel cast figurano inoltre Francesca Archibugi, Caterina Balivo, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Fabio Fazio, Giovanni Floris, Valerio Mastandrea, Paolo Virzì, Tullio Solenghi e Tommaso Zorzi. La scelta di coinvolgere attori, registi, conduttori e autori con i propri nomi è centrale per il mockumentary, più che un semplice elenco di apparizioni. Fanelli ha raccontato di aver affrontato molte telefonate per chiedere ai colleghi di accettare ritratti surreali e poco lusinghieri: l’intenzione dichiarata era quella di prendere in giro quel gruppo dall’interno, senza attribuirsi una posizione esterna o moralistica.

La trama usa anche episodi volutamente improbabili per mostrare l’ossessione della Fanelli del futuro per il successo perduto. Tra questi, la convinzione che Isabella Rossellini parta da New York per sabotarle l’elettricità, mossa dalla gelosia per i suoi David. Non è una ricostruzione della vita dell’attrice, né una serie biografica tradizionale: la regia usa interviste, materiali fittizi e flashback per lasciare aperto il confine fra il documento e l’invenzione.

Peccato sarà disponibile su HBO Max dal 2 ottobre. Per il pubblico, il primo dato concreto sarà verificare come i sei episodi distribuiranno la vicenda dell’attrice scomparsa e le apparizioni dei colleghi, compresa Cortellesi presidente nel futuro immaginato da Fanelli.

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