Trump accolto con tappeto rosso a Pechino: Xi lo avverte su Taiwan
Trump accolto a Pechino con tappeto rosso, ma Xi Jinping lo avverte sul rischio conflitto su Taiwan. Diplomazia tra superpotenze.
Il colloquio ufficiale tra i due leader è durato 2 ore e 15 minuti nella prima giornata del summit bilaterale.
Sul tavolo i dossier più caldi del momento: la guerra dei dazi, il nodo iraniano e, appunto, Taiwan. Xi ha esortato Washington e Pechino a comportarsi come «partner e non rivali», sottolineando la necessità di evitare lo scivolamento verso lo scontro.
Trump, dal canto suo, ha ribadito la volontà di costruire un rapporto solido e duraturo. Ma proprio sul dossier più sensibile, quello di Taiwan, è arrivato l’affondo del leader cinese.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Xi Jinping avrebbe richiamato durante l’incontro la cosiddetta «Trappola di Tucidide», la teoria secondo cui il confronto tra una potenza emergente e una egemone tende a degenerare in guerra.
Il messaggio, rilanciato anche dalla stampa internazionale, è netto: Stati Uniti e Cina potrebbero «entrare in conflitto» se la questione di Taiwan non verrà gestita con cautela. Si tratta del passaggio politicamente più delicato del vertice, perché rivela quanto sia fragile l’equilibrio sotto la facciata cerimoniale.
Per Pechino, Taiwan resta una linea rossa non negoziabile; per Washington, un test cruciale di credibilità nell’Indo-Pacifico. Il summit, di fatto, si chiude con una doppia narrazione: cooperazione economica possibile, ma rischio strategico sempre più alto.