Quasi sei ore in sala operatoria a Torino: il gesto che ha cambiato la vita di Elena
Alle Molinette di Torino un autotrapianto tra i due occhi ha permesso a Elena, cieca da cinque anni, di tornare a riconoscere i volti.
Alle Molinette di Torino un’équipe della Clinica Oculistica universitaria ha portato a termine un intervento durato quasi sei ore su Elena, 67 anni. Il caso riguarda due occhi compromessi in modo diverso dopo un grave incidente stradale e una soluzione chirurgica mai applicata prima alla parte centrale della retina.
Per oltre cinque anni la donna aveva vissuto senza vedere. L’occhio sinistro conservava tessuti oculari sani, ma non poteva più trasmettere le immagini al cervello per una lesione irreversibile del nervo ottico; quello destro era invece collegato al cervello, pur avendo subito danni tali da rendere impraticabile anche un comune trapianto di cornea.
La condizione lasciava poco margine ai chirurghi. Nell’occhio destro erano compromesse retina e trasparenza della cornea, mentre la perdita delle cellule staminali necessarie escludeva il ricorso alla procedura più consueta. Da qui è nata l’ipotesi di usare ciò che nell’altro occhio era ancora integro, pur non essendo più funzionale alla vista.
Elena è arrivata in reparto con Joe, la cagnolina guida che la accompagnava nella quotidianità. La direzione ospedaliera ha autorizzato la presenza dell’animale durante il ricovero: un elemento concreto, in una vicenda già segnata da anni di dipendenza dall’assistenza esterna.
Quale parte dell’occhio poteva essere trasferita per provare a ricostruire una visione che sembrava perduta?