Gli audio che coinvolgono Claudio Zali: perché una frase diffusa online ha acceso il caso?
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Gli audio che coinvolgono Claudio Zali: perché una frase diffusa online ha acceso il caso?

Audio diffusi online coinvolgono Claudio Zali e fanno scattare una richiesta di chiarimenti da Centro, PLR e PS. Il presidente ticinese annuncia denunce.

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Registrazioni audio diffuse online hanno coinvolto Claudio Zali, presidente del Governo ticinese, aprendo un caso politico e portando a una richiesta di chiarimenti da parte del Centro, del PLR e del Partito socialista. Zali ha annunciato denunce, definendo la pubblicazione una violazione strumentale della sua sfera privata.

I file sarebbero stati registrati tra il 2022 e il 2023 e pubblicati il 13 luglio su un profilo Instagram anonimo. Nelle conversazioni si sentirebbe una donna rivolgersi più volte al suo interlocutore, chiamandolo Claudio Zali.

La vicenda non riguarda un atto formale né un procedimento già reso pubblico. Al centro ci sono parole pronunciate in un dialogo privato, la cui diffusione ha però sollevato interrogativi per il ruolo istituzionale ricoperto dal consigliere di Stato leghista.

I presidenti Fiorenzo Dadò, Alessandro Speziali e Fabrizio Sirica hanno scritto a Zali, con copia agli altri membri del Consiglio di Stato. Nella lettera chiedono che venga chiarito il contenuto delle registrazioni e il riferimento a possibili violenze contro una donna.

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